Studio SUM – Holter cardiaco

Che cos’è l’Holter cardiaco

L’ECG dinamico secondo Holter (o Holter cardiaco, dal nome del fisico statunitense Norman J. Holter, che ha inventato la metodica nel 1961) è una registrazione continua dell’attività elettrica cardiaca mediante un piccolo registratore portatile, collegato al paziente mediante elettrodi adesivi posizionati sul petto. I dati vengono registrati nella memoria dell’apparecchio, scaricati ed analizzati al termine della registrazione.

A che cosa serve

L’Holter viene utilizzato per individuare anomalie cardiache che si presentano in modo breve ed intermittente, e che quindi difficilmente possono essere identificate mediante un ECG a riposo, che dura in genere 10-20 secondi e che comunque può essere registrato, al massimo, per qualche minuto.

DR. PIER GIORGIO GOLZIO

Cardiologia

Cardiologo, svolge attività libero-professionale dal 2021. I suoi particolari campi di interesse riguardano l'aritmologia e i devices intracardiaci. Dal 1991 ha lavorato presso la Cardiologia Universitaria delle Molinette, prima in Unità Coronarica e poi in Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione, diventando responsabile della Struttura Semplice dal 2009.

Esami e visite:

In quali casi è opportuno eseguirlo?

L’Holter cardiaco viene eseguito nei casi seguenti:

  • Valutazione di sintomi quali capogiri o perdite di coscienza, per verificare se al sintomo percepito si associano anomalie del ritmo cardiaco, blocchi cardiaci o pause patologiche, fino alla necessità di impianto di pacemaker;
  • Valutazione di sintomi, quali palpitazioni, per verificare la presenza di aritmie sopraventricolari come la fibrillazione atriale, che impone la instaurazione di una terapia anticoagulante orale per scongiurare il rischio di embolie a partenza cardiaca e che, se diagnosticata abbastanza presto, può essere trattata mediante ablazione transcatetere;
  • Valutazione del rischio aritmico in soggetti con cardiopatia nota con o senza sintomi correlabili ad aritmie: cardiomiopatia dilatativa, fase post-infartuale con insufficienza cardiaca e/o sintomi suggestivi per aritmie, sindrome di Wolff-Parkinson-White, sindrome del QT lungo, displasia aritmogena del ventricolo destro, sindrome di Brugada, stenosi aortica severa con sintomi suggestivi per aritmie, prolasso valvolare mitralico sintomatico. L’Holter cardiaco può in questi casi fornire importanti elementi per instaurare adeguata terapia antiaritmica, fornire dati per eseguire studio elettrofisiologico con ablazione transcatetere, e/o giustificare l’impianto di defibrillatore;
  • Valutazione dell’efficacia dei farmaci antiaritmici e di eventuali effetti pro-aritmici, ad esempio bradicardia marcata e blocchi cardiaci indotti dai farmaci;
  • Ricerca di ischemia cardiaca in presenza di dolore toracico: l’Holter non è attualmente l’esame più indicato in quanto le variazioni dell’ecg indotte dall’ischemia (tratto ST) possono essere secondarie anche a variazioni della posizione corporea (variazioni di postura). Può però essere utile per la ricerca di episodi di ischemia silente e per valutare aritmie e blocchi in caso di angina vasospastica;
  • Controllo del funzionamento di pacemakers. I pacemakers e defibrillatori cardiaci impiantabili sono dotati di memoria interna che registra gli eventi aritmici. L’esame Holter è però ancora utile nel caso in cui si sospetti un malfunzionamento del device.
    Le informazioni ottenute mediante l’esame – come visto – sono in grado di modificare sostanzialmente la terapia e di scongiurare rischi per il paziente.

Come si svolge?

L’Holter cardiaco è un esame del tutto indolore e non invasivo. La registrazione normalmente dura 24 ore, ma l’esame può essere eseguito anche per durate più lunghe, a seconda delle indicazioni del medico laddove sia necessario un periodo di osservazione maggiore. Alcuni centri, come lo Studio SUM, eseguono anche registrazioni della durata di 7 e 14 giorni.

L’Holter è un esame semplice, non invasivo, indolore, privo di controindicazioni e rischi per il paziente, ripetibile.
Qualche paziente con cute molto sensibile può presentare arrossamento nell’area dove vengono posizionati gli elettrodi adesivi.

Quali precauzioni?

Le sole precauzioni da avere durante l’esame sono di non eseguire sport di contatto (pugilato), di evitare traumi o sollecitazioni nella zona di posizionamento, di evitare attività intense prolungate che causino elevata sudorazione, di non bagnare il registratore (doccia) e di non esporsi a campi magnetici importanti, che possono disturbare, o anche compromettere, la qualità della registrazione.

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